Carpe Diem:
L’arte come motore per esprimere e trasformare il trauma della violenza
Il progetto “Carpe Diem” nasce dalla volontà della Fondazione HERA ETS di affrontare il tema della violenza di genere attraverso un linguaggio diverso: quello dell’arte.
Un linguaggio che non ferisce, ma accoglie; che non giudica, ma restituisce senso; che trasforma il dolore in bellezza, e il trauma in rinascita.
“Carpe Diem” è un progetto sociale e culturale che intreccia psicologia, arte e eco-design in un percorso terapeutico e simbolico di ricomposizione personale e collettiva.
Attraverso la creazione di un’opera d’arte partecipata, il progetto dà voce e forma al trauma della violenza, restituendo alla persona la possibilità di raccontarsi, di trasformare e di condividere la propria esperienza in modo sicuro e creativo.
🎨 Dall’esperienza al simbolo
Il progetto prende vita dal disegno di una donna — “Francesca” (nome di fantasia) — che ha vissuto una storia di violenza domestica.
Quel disegno, carico di emozioni e frammenti di memoria, diventa il punto di partenza per un processo di scomposizione e ricomposizione artistica, guidato da una psicologa, un’artista e un eco-designer.
Attraverso la tecnica del mosaico, l’immagine si trasforma in un’opera tridimensionale realizzata con materie prime seconde — rame, oro, tessuti, bottoni, perline, vetro e legno — materiali di recupero che simboleggiano la possibilità di rigenerazione e di nuova vita.
L’opera è realizzata su un supporto ligneo progettato come tavolo/cavalletto-valigetta, un oggetto funzionale e simbolico che può essere aperto, condiviso e trasportato: pensato per favorire il lavoro in cerchio e, allo stesso tempo, per essere esposto in contesti pubblici e formativi.
🧠 Un percorso di cura, arte e consapevolezza
“Carpe Diem” è più di un progetto artistico: è un dispositivo clinico-educativo costruito secondo un approccio trauma-informed e le pratiche dell’art therapy.
Durante il processo creativo, il dolore viene riconosciuto, accolto e trasformato in un racconto visivo.
Ogni gesto di taglio, incastro e ricomposizione diventa un atto simbolico di riappropriazione di sé e di rinascita personale.
La partecipazione congiunta di professionisti e persone con vissuti di trauma crea uno spazio sicuro e rispettoso, dove la parola e il silenzio convivono, e dove l’arte diventa strumento di elaborazione e di libertà.
🌺 Finalità del progetto
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Elaborazione del trauma
Favorire la consapevolezza e la rielaborazione emotiva attraverso l’arte, offrendo un percorso espressivo protetto e simbolico per superare le ferite della violenza. -
Empowerment
Restituire forza, autostima e agency alle persone coinvolte, valorizzando la loro storia come testimonianza di resilienza e di rinascita. -
Educazione e prevenzione
Portare l’arte e la riflessione sul tema della violenza di genere nelle scuole, nei centri antiviolenza e nei luoghi di comunità, sensibilizzando giovani e adulti alla cultura del rispetto, dell’ascolto e dell’uguaglianza. -
Sostenibilità e inclusione
L’utilizzo di materiali di recupero lega il concetto di rigenerazione ambientale a quella sociale, creando un dialogo tra ecologia e umanità.
🪞 Un’opera itinerante, una voce collettiva
L’opera realizzata non è pensata per restare ferma.
È una valigetta itinerante, capace di raggiungere contesti educativi, civici e istituzionali.
Viene portata nei laboratori scolastici, nei centri antiviolenza, nelle mostre e negli spazi pubblici, diventando strumento di dialogo, partecipazione e sensibilizzazione.
In ogni tappa, “Carpe Diem” invita a riflettere, a creare, a riconoscersi.
È un progetto che ascolta e restituisce, che raccoglie le storie di chi trova nell’arte una via per guarire e di chi, attraverso l’arte, impara a non voltarsi dall’altra parte.
💜 Un messaggio di rinascita
“Carpe Diem” è una dichiarazione di vita: afferrare il presente, nonostante tutto.
È la dimostrazione che la bellezza può nascere anche dal dolore, e che ogni frammento spezzato può trovare un nuovo posto in un disegno più grande.
Con questo progetto, la Fondazione HERA ETS ribadisce il proprio impegno nella lotta alla violenza di genere, nella promozione della cultura del rispetto e nella valorizzazione dell’arte come strumento di inclusione, guarigione e consapevolezza sociale.









